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Contro il piano di pace del Kosovo: in migliaia manifestano a Belgrado

Contro il piano di pace del Kosovo: in migliaia manifestano a Belgrado

contro il piano di pace del Kosovo

Stato: 18/03/2023 07:33

Oggi, il presidente serbo Vucic e il primo ministro del Kosovo Kurti incontrano il capo della politica estera dell’Unione europea Borrell nella Macedonia del Nord per discutere un piano di pace. Contro di essa sono scoppiate in serata le proteste.

Diverse migliaia di persone hanno manifestato nuovamente a Belgrado contro il piano di pace per il Kosovo sostenuto dall’UE. Per oggi è previsto un nuovo ciclo di colloqui sulla normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo.

I manifestanti si sono radunati in serata davanti alla cattedrale di San Sava, nel centro della capitale serba. Da lì si sono spostati sulla sedia del presidente, gridando “Tradimento!” Ha elogiato il presidente russo Vladimir Putin. I cartelli dicevano, tra le altre cose, “No alla resa”.

Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic e il primo ministro del Kosovo Albin Kurti incontrano oggi il capo della politica estera dell’Unione europea Josep Borrell nella Macedonia del Nord per discutere il piano di pace. Secondo l’accordo, la Serbia non riconoscerà il Kosovo ai sensi del diritto internazionale, ma riconoscerà lo stato del suo ex territorio. Il Kosovo, a sua volta, dovrebbe garantire istituzionalmente i diritti del gruppo etnico serbo del paese.

Serbia e Kosovo stanno subendo crescenti pressioni da parte dei paesi occidentali per raggiungere un accordo che consenta la normalizzazione delle relazioni tra le due parti. Da mesi c’è una tremenda tensione al confine tra i due Paesi.

Sia la Serbia che il Kosovo stanno cercando di entrare nell’Unione Europea. Un incontro a Bruxelles alla fine di febbraio non ha portato ad alcun progresso, anche se i rappresentanti dell’UE hanno previsto la possibilità di un rapido accordo. Corti e Vović si sono poi incolpati a vicenda per il fallimento iniziale delle trattative. Vucic ha dichiarato in un’intervista che “non firmerà né accetterà alcun riconoscimento formale o informale del Kosovo”.

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Il Kosovo, un paese di 1,8 milioni di persone a maggioranza albanese, ha dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia nel 2008, ma Belgrado lo considera ancora oggi una provincia serba.