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Agricoltura, piano in tre misure contro il caro carburanti e fertilizzanti: tutti gli aiuti per le imprese

Agricoltura, piano in tre misure contro il caro carburanti e fertilizzanti: tutti gli aiuti per le imprese

L’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti continua a pesare sui bilanci delle aziende agricole italiane. Per contrastare gli effetti della crisi internazionale e sostenere la liquidità del settore, sono state introdotte tre misure nell’ambito della Politica agricola comune (Pac) e degli interventi nazionali: un credito d’imposta sui carburanti, un sostegno attraverso la riserva europea di crisi e nuovi finanziamenti regionali per compensare il rincaro dei concimi.

Caro energia e fertilizzanti: le difficoltà delle aziende agricole

L’incremento dei prezzi dei principali fattori produttivi sta riducendo la redditività delle imprese agricole, già penalizzate dalle basse quotazioni di vendita dei cereali.

La combinazione tra maggiori spese e ricavi contenuti rischia di compromettere le attività produttive. Alcuni agricoltori hanno persino manifestato l’intenzione di rinunciare alle semine autunnali.

Per affrontare questa situazione, le istituzioni europee e nazionali hanno predisposto un pacchetto di sostegni destinato alle aziende maggiormente colpite.

Credito d’imposta sui carburanti agricoli: contributi fino al 20%

La prima misura riguarda il credito d’imposta previsto dall’articolo 8-ter del decreto-legge 38/2026, disciplinato dal decreto interministeriale Masaf-Mef n. 365846 del 27 luglio 2026.

L’agevolazione riconosce un contributo straordinario fino al 20% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, sostenute per acquistare gasolio e benzina tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.

Le risorse disponibili ammontano a 90 milioni di euro, con un limite massimo di 50.000 euro per impresa.

Beneficiari e spese ammesse

Possono accedere al beneficio le imprese agricole che soddisfano il requisito di agricoltore attivo, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile.

Sono ammissibili gli acquisti di carburante destinato a trattori, macchine per la lavorazione del terreno, mietitrici, motopompe, gruppi elettrogeni e altre attrezzature direttamente impiegate nella produzione agricola.

Rientrano nell’agevolazione anche i carburanti utilizzati per riscaldare le serre destinate alle coltivazioni orticole.

Restano esclusi i consumi relativi ad autovetture, trasporti commerciali non agricoli e macchinari estranei al ciclo produttivo.

Domande Agea e scadenze

Le richieste dovevano essere presentate entro il 30 settembre 2026 attraverso la piattaforma telematica Agea, direttamente oppure mediante un Centro di assistenza agricola (Caa) delegato.

Era necessario allegare le fatture degli acquisti effettuati nel periodo previsto.

Entro il 20 ottobre 2026, Agea dovrà determinare l’ammontare delle richieste ammissibili, l’aliquota effettiva e il credito spettante a ciascuna impresa.

Qualora le domande superino le risorse disponibili, l’aliquota sarà ridotta proporzionalmente.

Il credito riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.

L’agevolazione è cumulabile con altri sostegni nel rispetto dei limiti europei, senza superare le spese effettivamente sostenute. Nel calcolo occorre considerare anche il beneficio fiscale derivante dall’esclusione del credito dal reddito imponibile e dalla base imponibile Irap.

Riserva europea di crisi: oltre 45 milioni di euro all’Italia

La seconda misura è prevista dal Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1894 del 27 luglio 2026.

Il provvedimento mobilita 540 milioni di euro a livello europeo, destinando all’Italia 45.599.200 euro, con la possibilità di un’integrazione nazionale fino al 200% dell’importo assegnato.

L’obiettivo è compensare le perdite di redditività provocate dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti contenenti azoto, fosforo e potassio.

Come vengono calcolati i contributi

Il decreto ministeriale n. 0471903 del 15 settembre 2026 definisce le modalità di attuazione italiane.

Gli importi sono calcolati per ettaro sulla base delle analisi Ismea, considerando l’incidenza dei rincari dei concimi sui costi delle principali colture.

Il sostegno riguarda gli agricoltori che hanno presentato entro il 25 luglio 2026 una domanda di aiuto per interventi a superficie nell’ambito della Pac.

Per accedere al beneficio, l’incidenza dell’aumento dei costi di concimazione rispetto al valore della coltura per ettaro deve risultare superiore all’1,5%.

Pagamenti previsti nel 2027

L’attivazione delle domande è prevista per ottobre 2026. Agea definirà le procedure operative, potendo ricorrere anche alla domanda automatica.

Le istruttorie e i pagamenti finanziati dall’Unione europea dovranno concludersi entro il 28 febbraio 2027.

Per la componente finanziata con risorse nazionali, il termine è fissato al 31 maggio 2027.

Nuovi aiuti regionali attraverso i Csr

Il terzo intervento deriva dal Regolamento (UE) 2026/1768 del 14 luglio 2026, che introduce un sostegno temporaneo eccezionale nell’ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

La misura, denominata intervento J, riguarda gli agricoltori colpiti dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti conseguente alla crisi in Medio Oriente, a partire dal 1° marzo 2026.

Contributi fino all’80% dei maggiori costi

L’attivazione dell’intervento spetta alle Regioni e alle Province autonome, che possono inserirlo nei rispettivi Complementi regionali per lo sviluppo rurale (Csr).

Alcune amministrazioni hanno già deciso di adottarlo, anche per sostenere comparti esclusi dalla riserva europea di crisi, come la frutticoltura.

Il contributo può essere determinato sulla base dei costi effettivamente sostenuti oppure mediante importi unitari per ettaro, differenziati secondo coltura e sistema produttivo.

La copertura ordinaria può raggiungere il 50% dei maggiori costi dei concimi, aumentando fino all’80% nei casi previsti dalla normativa europea per gli agricoltori soggetti a specifici impegni di riduzione dell’utilizzo dei fertilizzanti.

L’individuazione dei beneficiari dovrà rispettare criteri oggettivi e non discriminatori.

Liquidità agricola: decisivi tempi e modalità di erogazione

Le tre misure costituiscono strumenti complementari per attenuare l’impatto dei rincari sulla produzione agricola italiana.

La loro efficacia dipenderà dalla rapidità dei pagamenti, dall’effettiva disponibilità delle risorse e dalle decisioni regionali sull’attivazione dei nuovi interventi. Per le aziende alle prese con margini ridotti e costi crescenti, l’accesso tempestivo ai contributi sarà determinante per programmare le prossime campagne agricole.