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Google Messaggi rafforza la protezione contro le truffe su Android grazie a Gemini

Google Messaggi rafforza la protezione contro le truffe su Android grazie a Gemini

Google ha annunciato nuove funzionalità di sicurezza per Android, con l’obiettivo di contrastare le frodi tramite SMS, i tentativi di phishing e le truffe telefoniche. Gli aggiornamenti interessano principalmente Google Messaggi e sfruttano l’intelligenza artificiale Gemini, attraverso modelli elaborati sia nel cloud sia direttamente sugli smartphone compatibili.

Le nuove misure saranno introdotte progressivamente nelle prossime settimane, mentre alcune protezioni aggiuntive arriveranno entro la fine del 2026.

Google Messaggi: Gemini migliora il rilevamento delle truffe

La funzione Scam Detection, già disponibile nell’app Google Messaggi, è progettata per individuare comunicazioni sospette e possibili tentativi di frode. Il sistema è in grado di riconoscere sia i messaggi fraudolenti tradizionali sia le truffe costruite attraverso conversazioni apparentemente normali.

Tuttavia, i criminali informatici utilizzano tecniche sempre più elaborate per aggirare i controlli automatici. Per affrontare questa evoluzione, Google ha sviluppato ulteriori strumenti basati sui modelli Gemini.

Analisi delle conversazioni con l’intelligenza artificiale

Una delle principali novità riguarda l’impiego dei modelli Gemini nel cloud per analizzare il contesto delle conversazioni con mittenti sconosciuti.

L’intelligenza artificiale potrà identificare più rapidamente segnali riconducibili a comportamenti fraudolenti, valutando non soltanto singole parole o espressioni, ma anche il significato complessivo dei messaggi.

L’elaborazione avverrà attraverso Private AI Compute, un’infrastruttura progettata per proteggere la riservatezza delle informazioni.

Secondo Google, i dati saranno cifrati e analizzati in un ambiente isolato e sicuro, senza risultare accessibili nemmeno all’azienda.

Per utilizzare questa protezione sarà necessario uno smartphone compatibile con AICore. La funzionalità dovrà inoltre essere attivata nelle impostazioni quando disponibile.

Gemini Nano contro i link di phishing sconosciuti

Un’altra innovazione riguarda il controllo dei collegamenti ricevuti tramite Google Messaggi.

Attualmente, l’app può segnalare gli URL associati a siti dannosi o già identificati come strumenti di phishing. Il problema riguarda soprattutto le pagine fraudolente appena create, che potrebbero non essere ancora presenti nei database di sicurezza.

Google intende affrontare questa criticità attraverso Gemini Nano, il modello di intelligenza artificiale eseguito direttamente sul dispositivo.

Quali smartphone supporteranno la nuova protezione

Gemini Nano analizzerà in tempo reale l’affidabilità dei collegamenti, contribuendo a individuare siti potenzialmente pericolosi anche quando non sono stati precedentemente catalogati.

Tra i dispositivi compatibili indicati figurano:

  • Google Pixel 10 e modelli successivi.

  • Samsung Galaxy S26.

  • Samsung Galaxy Z Fold8.

  • Samsung Galaxy Z Flip8.

L’elaborazione locale rappresenta un elemento importante della strategia di Google, perché consente di eseguire determinate verifiche direttamente sullo smartphone.

Avvisi di sicurezza più chiari anche sui dispositivi meno recenti

Non tutte le nuove protezioni richiederanno hardware avanzato.

Google ha infatti riprogettato gli avvisi visualizzati quando un utente tenta di aprire un collegamento ricevuto da un numero sconosciuto.

Le notifiche forniranno maggiori informazioni sui possibili rischi, permettendo di valutare con maggiore attenzione se procedere.

Questa funzionalità sarà disponibile sui dispositivi con Android 6 o versioni successive, ampliando significativamente il numero di smartphone potenzialmente interessati.

Entro la fine del 2026, inoltre, Google prevede di estendere ad altri dispositivi Android la protezione antitruffa integrata nelle notifiche, precedentemente limitata agli smartphone Pixel.

Nuove difese contro le truffe telefoniche

Gli aggiornamenti non riguardano esclusivamente i messaggi di testo. Google ha annunciato anche due interventi contro le frodi telefoniche basate sull’ingegneria sociale.

Oscuramento automatico dei dati durante la condivisione dello schermo

Una tecnica utilizzata dai truffatori consiste nel convincere le vittime a condividere lo schermo durante una telefonata, ottenendo così informazioni riservate.

Per limitare questo rischio, Android potrà oscurare automaticamente contenuti sensibili durante la condivisione.

La protezione riguarderà informazioni come password, credenziali bancarie e codici di sicurezza delle carte di credito.

Il rilascio è previsto entro la fine di ottobre 2026 e richiederà almeno Android 15.

Controlli contro il trasferimento fraudolento delle chiamate

Un’ulteriore misura riguarda il reindirizzamento delle chiamate verso numeri controllati dai truffatori.

Questa tecnica può consentire ai criminali di intercettare codici di autenticazione monouso, conosciuti come OTP, utilizzati per accedere a servizi e account personali.

Android impedirà alle applicazioni di attivare silenziosamente il trasferimento delle chiamate in background.

Inoltre, il sistema mostrerà un avviso quando l’utente inserirà sul tastierino telefonico un codice MMI associato all’inoltro delle chiamate.

La disponibilità di questa protezione è prevista per l’inizio di dicembre 2026.

Android punta sulla prevenzione delle frodi digitali

Le nuove funzionalità confermano l’attenzione di Google verso la sicurezza delle comunicazioni mobili, in un contesto caratterizzato da tentativi di frode sempre più sofisticati.

L’integrazione di Gemini in Google Messaggi consentirà di affiancare ai controlli tradizionali sistemi capaci di interpretare il contesto delle conversazioni e valutare collegamenti sospetti.

L’effettiva disponibilità delle protezioni dipenderà dalla versione di Android, dalla compatibilità hardware e dal calendario di distribuzione degli aggiornamenti.