Arrivano Instagram Plus, Facebook Plus e WhatsApp Plus
Meta accelera sulla strategia degli abbonamenti a pagamento e presenta ufficialmente nuove versioni premium per le sue piattaforme principali. Dopo mesi di test e sperimentazioni, il gruppo guidato da Mark Zuckerberg ha annunciato il debutto di Instagram Plus, Facebook Plus e WhatsApp Plus, servizi che offriranno funzionalità aggiuntive rispetto alle versioni gratuite già utilizzate da miliardi di persone nel mondo.
L’iniziativa rientra nel nuovo ecosistema denominato “Meta One”, marchio pensato per riunire tutti i servizi in abbonamento dell’azienda, compresi i futuri strumenti basati sull’intelligenza artificiale dedicati a creator, aziende e utenti professionali.
I prezzi annunciati da Meta prevedono un costo mensile di 3,99 dollari per Instagram Plus e Facebook Plus, mentre WhatsApp Plus sarà disponibile a 2,99 dollari al mese.
Le nuove funzioni disponibili con gli abbonamenti
Instagram e Facebook puntano su creator e contenuti personalizzati
Le versioni premium di Instagram e Facebook introducono strumenti avanzati rivolti soprattutto a creator digitali, professionisti e utenti che desiderano maggiore controllo sui contenuti pubblicati.
Tra le principali novità figurano:
- la possibilità di estendere la durata delle Storie oltre il limite standard di 24 ore;
- strumenti per mettere in evidenza contenuti selezionati;
- statistiche più dettagliate sul pubblico e sull’interazione degli utenti;
- opzioni avanzate per scegliere gruppi specifici di destinatari dei post.
Si tratta di funzionalità che richiamano il modello già adottato da diverse piattaforme social e che puntano a incentivare un utilizzo più professionale dei servizi Meta, in particolare nel settore del marketing digitale e della creator economy, sempre più rilevante anche in Italia.
WhatsApp Plus introduce personalizzazione e nuove opzioni
Per WhatsApp, invece, Meta ha scelto di concentrarsi soprattutto sulla personalizzazione dell’esperienza utente.
Gli abbonati a WhatsApp Plus potranno accedere a:
- temi grafici personalizzati;
- suonerie dedicate;
- strumenti di modifica avanzata;
- una gamma più ampia di adesivi;
- la possibilità di fissare in alto un numero maggiore di chat.
L’obiettivo è offrire un’esperienza più flessibile e personalizzabile rispetto alla versione gratuita dell’app di messaggistica, largamente diffusa anche nel mercato italiano sia in ambito privato sia professionale.
Meta One: il nuovo ecosistema a pagamento dell’azienda
Secondo quanto comunicato da Naomi Gleit, responsabile dei prodotti di Meta, i nuovi servizi rappresentano solo il primo passo di un progetto più ampio.
“E se gli abbonamenti potessero offrirti ancora di più dalle tue app?”, ha scritto la dirigente in un messaggio pubblicato su Instagram, annunciando l’arrivo globale dei nuovi piani.
Meta One nasce infatti con l’obiettivo di centralizzare tutti gli abbonamenti dell’azienda, compresi quelli collegati a Meta AI, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato dal gruppo.
I primi Paesi coinvolti nei nuovi piani Meta AI
Debutto iniziale tra Asia e America Latina
Le prime sperimentazioni dei pacchetti Meta One Plus e Meta One Premium interesseranno Singapore, Guatemala e Bolivia.
I due livelli di abbonamento avranno prezzi rispettivamente di 7,99 e 19,99 dollari al mese e offriranno vantaggi aggiuntivi per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Tra le funzioni previste:
- limiti più elevati per la generazione di immagini e video;
- capacità di ragionamento avanzato del chatbot;
- accesso prioritario agli strumenti AI più evoluti.
Meta AI continuerà comunque a mantenere una versione gratuita, ma la strategia dell’azienda segue una tendenza ormai consolidata nel settore tecnologico: spingere gli utenti verso formule premium con meno restrizioni e funzionalità più avanzate.
La sfida di Meta nel mercato degli abbonamenti digitali
Con questa mossa, Meta entra in modo ancora più deciso nel mercato dei servizi digitali in abbonamento, un segmento già presidiato da concorrenti come OpenAI, Google e Microsoft.
L’obiettivo è diversificare le fonti di ricavo oltre la pubblicità online, in un contesto in cui le piattaforme social puntano sempre più su strumenti premium, intelligenza artificiale e servizi dedicati ai professionisti.
Per gli utenti italiani, resta ora da capire tempi di lancio, disponibilità locale e reale utilità delle nuove funzioni nella quotidianità digitale.

Frediano Mele scrive per ToscanaCalcio.net occupandosi di notizie, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si concentra su informazioni chiare, attualità e temi di interesse per i lettori, offrendo contenuti affidabili e facilmente comprensibili.

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