Il Governo sta valutando una possibile revisione degli incentivi fiscali per l’efficienza energetica degli edifici a partire dal 2027. Tra le ipotesi allo studio figura il ritorno dell’Ecobonus al 65% per alcuni interventi, con un’aliquota maggiorata che potrebbe essere riservata all’abitazione principale.
Ecobonus al 65% nella legge di Bilancio 2027
Secondo le anticipazioni, l’Esecutivo starebbe considerando una detrazione del 65% per gli interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici, tra cui la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico, schermature solari e soluzioni di building automation.
La misura potrebbe trovare spazio nella legge di Bilancio 2027. Al momento, tuttavia, non è stato ancora presentato un testo normativo e non risultano quindi definiti in modo ufficiale né l’aliquota definitiva né la platea dei beneficiari, gli interventi ammessi o le relative coperture finanziarie.
Secondo lo scenario attualmente allo studio, il beneficio del 65% potrebbe essere destinato esclusivamente all’abitazione principale, mentre per gli altri immobili potrebbe essere mantenuta una detrazione del 36%.
L’ipotesi è emersa mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo alla Festa Udc, ha richiamato l’attenzione sui vincoli finanziari entro i quali dovrà essere costruita la prossima Manovra.
Fino al 31 dicembre 2026, intanto, restano in vigore le attuali detrazioni del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi.
Quali lavori potrebbero beneficiare della detrazione al 65%
Il possibile rafforzamento dell’Ecobonus riguarderebbe soprattutto gli interventi capaci di migliorare concretamente le prestazioni energetiche degli edifici.
Infissi, isolamento e pompe di calore tra gli interventi interessati
Secondo le anticipazioni, potrebbero rientrare nell’agevolazione:
- la sostituzione di finestre comprensive di infissi;
- l’isolamento termico delle strutture opache, compresa la realizzazione del cappotto termico;
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza;
- l’installazione di sistemi ibridi composti da pompa di calore e caldaia, integrati e gestiti da un’unica centralina;
- l’installazione di collettori solari destinati alla produzione di acqua calda;
- la posa di schermature solari;
- l’installazione di sistemi di building automation.
Si tratta, nella sostanza, di categorie di lavori già comprese nell’attuale Ecobonus. Il perimetro della misura potrebbe comunque cambiare durante la preparazione della legge di Bilancio e nel successivo esame parlamentare.
Per quanto riguarda i condizionatori, l’Ecobonus non agevola la semplice installazione di un apparecchio destinato esclusivamente al raffrescamento estivo. Il beneficio riguarda invece la sostituzione totale o parziale dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore ad alta efficienza.
Come funziona l’Ecobonus nel 2026
La legge di Bilancio 2026 ha prorogato per un altro anno le aliquote già applicate nel 2025. Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026, la detrazione è pari al 50% per gli interventi realizzati sull’unità immobiliare utilizzata come abitazione principale, a condizione che le spese siano sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento.
Negli altri casi, l’aliquota è invece fissata al 36%. Le stesse percentuali si applicano nel 2026 anche al bonus ristrutturazioni e al sismabonus.
Detrazione distribuita in dieci anni
L’importo dell’Ecobonus viene ripartito in 10 quote annuali di pari valore.
La misura mantiene limiti massimi di detrazione differenti in funzione della tipologia di intervento. Il tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, invece, riguarda specificamente il bonus ristrutturazioni.
Restano escluse dall’Ecobonus le spese sostenute per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Ecobonus 2027, senza modifiche le aliquote scenderanno
In assenza di un nuovo intervento legislativo, dal 1° gennaio 2027 è già prevista una riduzione delle agevolazioni fiscali.
L’Ecobonus dovrebbe scendere al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili.
Il 65% potrebbe evitare il taglio per alcuni lavori
L’eventuale ritorno dell’aliquota al 65% consentirebbe quindi di evitare la riduzione per una selezione di interventi destinati all’efficientamento energetico, creando una differenza più marcata rispetto alle agevolazioni riconosciute agli altri lavori edilizi.
L’ipotesi attualmente emersa prevede il 65% per l’abitazione principale e il possibile mantenimento del 36% per gli altri immobili. Si tratta, tuttavia, di uno scenario ancora preliminare: aliquote, requisiti e lavori ammessi potranno essere confermati soltanto con la definizione e l’approvazione della legge di Bilancio 2027.

Frediano Mele scrive per ToscanaCalcio.net occupandosi di notizie, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si concentra su informazioni chiare, attualità e temi di interesse per i lettori, offrendo contenuti affidabili e facilmente comprensibili.

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