wSe si vuole capire da dove viene il rifiuto di nuovi metodi di ingegneria genetica, bisogna guardare molto indietro. Germania, Austria e Francia in particolare hanno avuto a lungo un rapporto litigioso con i metodi di ingegneria genetica. Pieno di pregiudizi e paure che sono stati nutriti per decenni, soprattutto da organizzazioni ambientaliste e parti del Partito dei Verdi. Ancora oggi l’influenza di Greenpeace, tra l’altro, fa sì che il cosiddetto riso dorato, una varietà sviluppata negli anni ’90 a cui è stata aggiunta la vitamina A mediante l’ingegneria genetica, non sia coltivato o limitato solo in parte.
Di recente Greenpeace è intervenuta in primavera nelle Filippine, che nel 2022 hanno deciso, dopo anni di proteste delle organizzazioni ambientaliste occidentali e interruzioni delle prove sul campo, di iniziare la produzione di massa. Secondo la rivista specializzata “Transgen”, beneficiano di una clausola a cui possono ricorrere anche gli individui se vedono che la loro salute è minacciata. Il risultato di questo blocco è amaro: secondo le stime dell’OMS, ogni anno muoiono tra le 250.000 e le 500.000 persone. I bambini, soprattutto nei paesi asiatici, diventano ciechi o soffrono di gravi disturbi dello sviluppo e muoiono per carenza di vitamina A. Almeno alcuni bambini possono essere salvati da questo destino, quindi speriamo.

Dacia Maraini scrive per ToscanaCalcio.net occupandosi di notizie, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si concentra su informazioni chiare, attualità e temi di interesse per i lettori, offrendo contenuti affidabili e facilmente comprensibili.

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